Wedding, agli stranieri piace scambiarsi i sì in Italia
L’Italia si conferma la regina indiscussa dei matrimoni internazionali. Il 2025 ha segnato un traguardo storico per il settore, superando per la prima volta la soglia di 1,1 miliardi di euro di fatturato solo per il segmento straniero (+19,6% rispetto all’anno precedente). Tra cerimonie blindate da sogno, come le nozze veneziane di Jeff Bezos e Lauren Sánchez, e il fascino intramontabile dei borghi, il Bel Paese ha ospitato oltre 25.200 eventi complessivi, generando un indotto totale di 1,5 miliardi di euro.
I dati dell’ultimo Osservatorio, realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, delineano un mercato maturo e in continua espansione:
Mercati Leader & Emergenti: Se gli USA rimangono il primo mercato (31,7%), cresce l’interesse da Australia, Canada, Brasile, India e Cina.
Oltre le mete iconiche: Non solo Lago di Como e Costiera Amalfitana; la ricerca dell’autenticità spinge le coppie verso borghi medievali, vigne e ville di campagna, favorendo una distribuzione capillare della ricchezza.
Destagionalizzazione: Cresce il fascino dei matrimoni nell’ultimo trimestre dell’anno, confermando l’Italia come meta all-season.
Posizionamento High-Spending: La spesa media per evento sale a 67.000 euro, a dimostrazione dell’eccellenza della filiera italiana.
“Il successo del 2025 è il frutto di una filiera d’eccellenza che Italy for Weddings coordina e promuove quotidianamente”, commentano Carlotta Ferrari e Tobia Salvadori. Un asset strategico che trasforma il nostro patrimonio in un brand globale.
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